Papa Bergoglio
Papa Bergoglio

Il Papa a Genova, all’Ilva contro la disoccupazione: “Togliere lavoro è anticostituzionale”.

La visita di Papa Bergoglio a Genova si è rivelata tanto amorevole nei confronti della città, quanto imperativa nel  confronti delle amministrazioni imprenditoriali. Il Papa non si risparmia, e bacchetta l’operato imprenditoriale sottolineando di buon grado le differenze tra un vero imprenditore ed uno speculatore.

“Il sistema politico a volte sembra avvantaggiare chi specula e non chi investe”. E anche : “A volte si pensa che lavoratore lavora bene solo perchè è pagato, ma questa è grave disistima dei lavoratri, il lavoratore inizia a lavorare bene per dignità, il vero imprenditore conosce i suoi lavoratori perchè lavora con loro, l’imprenditorere prima di tutto deve essere un lavoratore,nessun bravo imprenditore ama licenziare la sua gente, chi pensa risolvere problemi licenziando la sua gente non è un buon imprenditore, non deve confondersi con lo speculatore”. Sono parole forti quelle che papa Francesco rivolge ai lavoratori genovesi nel capannoni dell’Ilva, la sua prima sosta nella giornata genovese e i lavoraotri lo ripagano con applausi e ‘bravo, bravo’.

Papa Francesco non risparmia una critica verso una certa politica che «qualche volta sembra incoraggiare chi specula sul lavoro e non chi investe e crede nel lavoro. Perché? Perché crea burocrazia e controlli partendo dall’ipotesi che gli attori dell’economia siano speculatori, e così chi non lo è, è svantaggiato, chi invece lo è, trova i mezzi per eludere i controlli». «Si sa – ha aggiunto Bergoglio – che i regolamenti e le leggi pensati per i disonesti finiscono per penalizzare gli onesti».

«Lavoro per tutti: nel grande spazio dell’Ilva di Cornigliano risuona la voce di Papa Francesco. Che per rimarcare il suo appello richiama l’articolo 1 della Costituzione italiana: «Il lavoro è amico dell’uomo e l’uomo è amico del lavoro e per questo non è facile conoscerlo come nemico perchè si presenta come persona di casa anche quando ci colpisce e ci ferisce. Uomini e donne si nutrono con il lavoro, col lavoro sono unti da dignità. Per questa ragione attorno al lavoro si edifica il patto sociale perchè quando non si lavora o si lavoro poco, male, o troppo è la democrazia che entra in crisi. È tutto il patto sociale anche questo è il senso dell’art. 1 della Costituzione italiana che è molto bello: `L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro´». «Possiamo dire – scandisce il Papa – che togliere il lavoro alla gente o sfruttare la gente con il lavoro indegno o malpagato è anticostituzionale. Se non fosse fondata sul lavoro, l’Italia non sarebbe una democrazia».

Termina la visita all’Ilva. Il Papa si congeda salutando e stringendo le mani degli oltre tremila lavoratori presenti. Poi sale in macchina per spostarsi nella cattedrale, dove avviene la seconda tappa della visita a Genova.

Il Papa è diretto verso la cattedrale dove ad attenderlo ci sono circa 1.700 tra religiose e religiosi, suore e monache di clausura autorizzate ad uscire in questa giornata speciale.

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