naufragio migranti
naufragio migranti

Continua tristemente la conta dei cadaveri del naufragio di ieri mattina davanti al porto di Zuara, il cui numero nel frattempo è salito a 35 e che sembra sia destinato ad crescere.

Destinato purtroppo anche ad aumentare il bilancio delle vittime perchè risultano esserci circa 150 dispersi.

Bambini, donne, neonati, vite spezzate mentre cercano di raggiungere un futuro. Ieri il canale di Sicilia ha inghiottito altri innocenti. IL barcone è partito dalla Libia stracolmo di almeno 500 migranti a bordo. Ha affrontato il mare nonostante fosse agitato e a circa 40 miglia dal porto di Zouara limbarcazione si è inclinata ed in pochi istanti si è inabissata. Circa 200 persone sono finite in mare e tanti non sono riusciti ad uscire dalle stive del barcone.

Le navi Fiorillo della Guardia Costiera e Fenix del Moas hanno tratto in salvo gran parte dei naufraghi, ma per quei 35 tra cui almeno una decina di bambini non c’è stati nulla da fare.

Ieri sono stati 2100 i migranti recuperati vivi in 11 operazioni coordinate dalla nostra Guardia Costiera.

Medici Senza Frontiere denuncia che, nei giorni scorsi, uomini della Guardia Costiera libica si sarebbero avvicinati ai barconi sparando in aria e sequestrando viveri e cellulari, per scoraggiare le partenze e riportare i profughi sulle coste  africane.

Save the children ricorda come da Gennaio siano già 1250 le vittime o i dispersi nel Mediterraneo sugli oltre 50 mila migranti arrivati via mare in Italia dall’inizio del 2017, tra cui almeno 6200 minori non accompagnati.

 

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