La magia del Salento è fatta di piccoli incantesimi. Succede a Nociglia, comunità di circa 2500 abitanti, dove una giovane amministrazione guidata dal sindaco Massimo Martella, sta procedendo con coraggio a una rigenerazione urbana che stravolge positivamente un concetto di città e comunità non più corrispondente allo scorrere del nostro tempo, lasciando il segno di un passaggio generazionale ormai maturo, colto e consapevole.

Una progettazione partecipata, dal basso, che ha visto il coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze delle scuole elementari e medie della cittadina, attraverso un concorso di idee dal titolo ‘La villa che vorrei’, alla riqualificazione della Villa Comunale ‘Aldo Moro’, inaugurata e battezzata con un secondo e doppio nome: ‘La Villa delle Meraviglie’.

Uno spazio urbano destrutturato, pensato per fondere due idee di luogo pubblico, la Villa e la piazza, in un solo ambiente comune. Così prende corpo il progetto del designer José Corvaglia, regista cinematografico (Finalista David di Donatello 2007, Finalista Premio Solinas 2013), non nuovo ad esperienze ibride nel campo dei new media e dell’architettura, supportato da Michele Visceglia, consulente tecnico-commerciale in prestigiose e numerose opere tra le quali: il Teatro Altavilla Silentina (Sa), il Cine-teatro (Red Carpet) Matera, il Polo culturale (Museo/Biblioteca/Sala congressi Auditorium) di Viggiano (Pz), Il grande Auditorium “Nino Rota” di Bari, il Cineporto di Bari.

Suggestioni cinematografiche e citazioni architettoniche che hanno scomposto un’unica piazza in quattro più piccole, al fine di creare un luogo unico dove i cittadini di tutte le età possano convivere e trascorrere del tempo insieme. Quattro aree stravolgono le linee vitruviane della piazza classica, disegnando percorsi multipli e morbidi: il salotto, il tavolo da gioco, il convivio, l’area concerti. Impreziosite da arredi pensati da grandi designer, due fra tutti la conchiglia-noce del divano ‘Folly’ di Ron Arad e le panchine ‘Sussex’ di Robin Day, che ricordano le lunghe vertebre dei dinosauri.

Recinti abbattutti e facile accesso per una Villa affidata con fiducia alla cura degli stessi cittadini, “dove il corrente timore per gli istinti distruttivi (vedi Barletta – Parco Mennea), pregiudizialmente attribuiti ai giovani – sostiene Corvaglia – avrebbe banalizzato un progetto, privando delle meraviglie tutta una popolazione, dai più piccoli ai più grandi. Nella ‘Villa delle Meraviglie c’è tutto quanto vorremmo a casa nostra. Arredo disegnato da architetti internazionali, tappeti calpestabili, profonde visuali e pratici vani organizzati per tutti i conviventi, combinati in una piccola ‘casa’, la piazza verde. Saranno tutti fruitori, tutti controllori e tutti educatori, attenti alle “finestre rotte” della famosa teoria”.

Luce, aria, prato calpestabile, colori e curve che hanno cambiato completamente l’aspetto e la fruizione della piazzetta, ora salotto urbano, dove sarà possibile godere liberamente della bellezza e delle comodità di un design solitamente riservato ad eleganti luoghi di fama internazionale, controllati e vigilati. Un cambiamento che stravolge ma non sconvolge la memoria che si aveva del luogo e non tradisce tradizione e passato.

Un piccolo gioiello affidato alle cure degli stessi cittadini, specialmente dei più giovani, come ha sostenuto il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, presente all’inaugurazione insieme ad altri quattro sindaci dei Comuni vicini.

Alla bellezza ci si abitua subito, al brutto mai. I ragazzi e le ragazze di Nociglia lo capiscono subito, mentre scartano con gioia gli imballaggi dei nuovi arredi, iniziando a riempirli di vita, voci, luce e colori di un nuovo popolo in marcia.

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